Gruppo Sensibilizzazione Handicap

Gsh è una cooperativa sociale che dal 1990 opera nelle Valli di Non e di Sole al servizio delle persone disabili. Nata da un’esperienza di volontariato di matrice cristiana, la cooperativa si è nel tempo strutturata in una pluralità di servizi professionali a persone con disabilità psicofisica e sensoriale. La base sociale di Gsh è composta da una trentina di soci volontari, fruitori e lavoratori. In essa operano più di cinquanta lavoratori dipendenti, una decina di collaboratori autonomi e diversi volontari. La cooperativa segue più di 120 persone disabili per la maggior parte residenti nelle due valli trentine. Grazie a questa dimensione, Gsh è in grado di gestire un pacchetto completo di servizi socio-assistenziali ed educativi, di promuovere e coordinare diversi programmi di intervento e di animazione nel territorio, nonché di essere attore significativo nelle locali politiche sociali a favore dei disabili.

GSHIl Laboratorio “Roen” di Revò, è un Centro di GSH e consiste in un servizio diurno, aperto 5 giorni alla settimana, che si propone principalmente l’acquisizione dei prerequisiti lavorativi, di abilità pratico-manuali e di atteggiamenti, comportamenti, motivazioni e responsabilità inerenti l’ambiente di lavoro è strutturato in modo equiparabile ad una giornata lavorativa. Uno degli obiettivi del Laboratorio è quello di inserirsi in un percorso evolutivo, dinamico e ricorsivo che, in rete con altre azioni formative e di politica del lavoro permetta l’inserimento della persona disabile nel sistema produttivo. Da sempre alla ricerca di una forte interconnessione con il sistema produttivo ed economico locale dal quale ricevere commesse ed al quale fornire forza lavoro, certamente disabile ma in grado di ricoprire alcuni ruoli lavorativi, il Laboratorio si fa carico delle persone non in base a delle etichette di svantaggio (disabile fisico, disagio psichiatrico), ma in virtù di un attento esame delle caratteristiche, delle capacità e delle potenzialità della persona e del contesto nel quale è inserita. Un’ attenzione, accanto alla prevalente attività incentrata sul lavoro, alla persona nella sua globalità. Le attività occupazionali, all’interno del laboratorio permettono alle persone di sentirsi parte di un sistema produttivo, di sperimentare il ruolo di lavoratore, di apprendere nuove modalità di relazione, di sperimentare l’autonomia.

Nel Laboratorio di Revò si producono manufatti di artigianato artistico (ceramica, bomboniere, partecipazioni), che vengono venduti presso i nostri stand e il punto vendita “Lo Scrigno del Palazzo assessorile” a Cles. Chi fosse interessato a visionare i nostri cataloghi può farlo accedendo al sito www.gsh.it o contattando il Laboratorio Roen di Revò chiamando il numero0463/424634.

 

logo grotte orizzontale

Il Geo-Archeo Park, nei pressi dell’omonimo borgo in Comune di Fivizzano (MS), nel versante della Lunigiana del Parco Regionale delle Alpi Apuane, è un complesso che consente di visitare un patrimonio di grande interesse naturalistico, geologico, paleontologico e archeologico, composto dalle Grotte e annesso Museo, dalla Tecchia preistorica con Mostra Archeologica e dai Percorsi geo-naturalistici all’aperto.

Le Grotte

grotte di equi 2Le Grotte di Equi sono un affascinante ed esteso sistema carsico ipogeo, modellato nei millenni dall’azione dell’acqua che penetrando nelle fratture della roccia, ha formato cavità, cunicoli, sale, stalattiti, stalagmiti e laghi sotterranei di grande suggestione. Il percorso attrezzato per la visita, inizia nella zona fossile della Buca, conosciuta dal 1700, per addentrarsi nella splendida cavità con concrezioni attive delle Grotte, scoperta nel 1985. All’interno delle grotte di Equi scorre un torrente sotterraneo che sgorga nei pressi dell’ingresso originando la risorgenza carsica della Buca per confluire nel torrente Fagli.

Il Centro espositivo ed i Musei delle Grotte e del Lavoro

Nell’edificio dell’antico mulino sono organizzati oggi 2 spazi museali: il Museo delle Grotte ed il Museo del Lavoro della Valle del Lucido. Il complesso è dotato di due sale adibite a laboratorio didattico, per attività pratiche di paleontologia e archeologia e spazio audiovisivi. Entrambi i musei sono visitabili con l’unico biglietto d’ingresso alle Grotte di Equi o ai percorsi geo-naturalistici.

Il Museo delle Grotte è collocato in un antico mulino ad acqua ristrutturato all’interno del GeoArcheoPark, dove è organizzato un percorso espositivo-didattico che contiene anche la fedele riproduzione del gigantesco orso delle caverne (Ursus spelaeus) e dell’uomo di Neanderthal (Homo neanderthalensis).

Il Museo del lavoro nella Valle del Lucido è dedicato ai lavoratori della Valle e documenta con oggetti e fotografie, il passaggio dall’economia agro-silvo-pastorale all’economia industriale con tutte le sue conseguenze storiche e culturali, costituendo una “banca della memoria” per difendere e tramandare l’identità del lavoro passato.

I percorsi geo-naturalistici 

All’esterno delle grotte si snodano i percorsi geo-naturalistici dove si può conoscere la flora protetta delle Alpi Apuane. Tra le emergenze geologiche si possono osservare le sorgenti carsiche della Buca e della Barrila che scaturiscono nell’are e la Buca dei Serpi, una marmitta dei giganti, particolare formazione superficiale creata dall’erosione dell’acqua abbinata a quella meccanica delle rocce, ammirabile grazie ad un ponte sospeso che permette di vederla dall’alto.

La Tecchia e la mostra archeologica 

Nell’ambito del Geo-Archeo Park, è visitabile la Tecchia di Equi, sito archeologico e paleontologico di rinomanza internazionale, composto da un vasto piazzale esterno, detto Riparo e dalla Grotta che si addentra nel fianco della montagna per circa 30 m.

La Tecchia è nota soprattutto per il recupero di una grande quantità di ossa di animali tipici di un clima temperato-freddo oggi estinti, in particolare di orso delle caverne (Ursus spelaeus), ma gli scavi, condotti a partire dal 1911, hanno riportato alla luce anche testimonianze di frequentazioni umane del Paleolitico medio (120.000-40.000 anni fa), dell’Età del rame (3.600-2.200 a.C.), dell’Età del bronzo (2.200-900 a.C.) e di Epoca Medievale (XII-XV sec.).

La lunga vita della Tecchia, finalmente fruibile al pubblico, è raccontata nella mostra archeologica che espone direttamente nel sito i ritrovamenti, anche recentissimi, di orso delle caverne e manufatti umani e illustra la storia degli scavi.grotte di equi

Per informazioni e prenotazioni:
www.grottediequi.it
segreteria@lunigianasostenibile.it
3385814482