Scopri le meraviglie della Val di Non a pochi passi dal Parco Fluviale Novella!

Paese di Dambel

Nel paese di Dambel si può visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta. Sul Doss dei Sadorni, si erge la chiesa parrocchiale dell’Assunta. Ricordata a partire dal 1242, la chiesa venne ricostruita nel 1537. Essa presenta una facciata ornata da un timpano molto acuto e da un bel portale in pietra bianca, dalle forma tipicamente rinascimentali, datati 1570.

Paese di Romallo

Nel comune di Romallo, nei pressi dell’entrata al Parco, la maggiore attrazione storica è sicuramente quella dell’eremo di San Biagio. Si tratta appunto di un eremo che sorge su un grande scoglio roccioso alto circa 80 metri, dal quale si può osservare il canyon prodotto dall’impetuoso scorrere delle acque del torrente Novella. L’eremo ospita una chiesa, alla quale si accede attraverso un portale di epoca rinascimentale. Di grande interesse è la cappella di Santa Maria, la quale presenta tre navate divise da tre colonne monolitiche con capitelli a dado smussato.

Paese di Cloz

Il paese di Cloz ospita tre principali attrazioni storiche: i mulini, risalenti ancora al 1300, e due chiese, quella di Santa Maria, con affreschi tardogotici e quella di santo Stefano, costruita negli anni quaranta grazie al contributo degli emigrati ritornati dal Nord America.

Il lago di S. Giustina

Nell’immediato dopoguerra, a cavallo del 1950, in Italia si registra il periodo di massima attività nella costruzione di impianti idroelettrici. Una delle pagine più significative dell’epopea idroelettrica italiana fu scritta proprio in Valle di Non, con la realizzazione della diga di Santa Giustina. La costruzione dello sbarramento artificiale comportò la sommersione di centinaia di ettari di territorio con le relative infrastrutture.

La diga ha, infatti, originato il lago di Santa Giustina, il più vasto bacino idroelettrico del Trentino. Lungo 7,5 Km, largo 1,5 Km, profondo 150 m e con una capacità di 172milioni di metri cubi di acqua, il lago ha coperto tutti gli antichi ponti che collegavano le sponde del Noce, ma anche quelli che attraversavano le acque degli affluenti del Noce stesso.

Oggi il lago di Santa Giustina, insieme al lago Smeraldo, ai laghetti di Coredo e di Tavon e alle acque vorticose del torrente Noce, è uno dei posti più ambiti per la pesca.

Il Museo Retico di Sanzeno

Un percorso nella storia della Val di Non dalla preistoria all’alto Medioevo.
Il museo Retico sorge in località Casalini, un’area particolarmente significativa per la storia dell’archeologia in Val di Non. Qui infatti, negli anni Venti e Cinquanta del secolo scorso, sono stati effettuati importanti scavi che hanno portato Sanzeno e la Val di Non alla notorietà scientifica internazionale. In un contesto di sussidi tecnologici e multimediali si susseguono le testimonianze dei cacciatori-raccoglitori paleolitici, quelle dei primi agricoltori neolitici, dei metallurghi dell’età del Rame e dei luoghi di culto dell’età del Bronzo.

Il Santuario di San Romedio

Il Santuario di San Romedio è uno dei più caratteristici eremi d’Europa. Sorge in Val di Non sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri. Qui San Romedio visse come eremita per molti anni, secondo quanto dice la leggenda in compagnia solo di un orso trentino. Il Santuario di San Romedio è formato da cinque piccole chiesette sovrapposte, tutte costruite su uno sperone di roccia e unite tra loro da una lunga scalinata di 131 gradini. Il sentiero che conduce al Santuario di San Romedio è una delle passeggiate di culto più significative del Trentino, ad appena 3 km dal Parco! E lì puoi anche incontrare l’orso bruno…

Il lago di Tovel

Situato nel settore settentrionale del Gruppo Brenta, il lago di Tovel (m. 1178) è uno dei gioielli naturalistici del Parco Naturale Adamello – Brenta ed è il più grande dei laghi naturali del Trentino. Le sue acque sono sorprendentemente limpide con incredibili tonalità di blu e di verde e ricche di fauna.
Ha una superficie di 360.000 metri quadrati, con una profondità massima di 39 metri.
Il lago di Tovel era famoso in tutta Italia e in Europa almeno fino agli anni ’60 per un particolare fenomeno di arrossamento delle acque che si ripeteva regolarmente ogni estate. Oggi questo spettacolo naturale non accade più, ma la leggenda del lago rosso non smette di affascinare.

Castel Thun

Emblema degli antichi fasti di una delle più potenti e ricche casate trentine, quella dei Tono, Castel Thun domina ancor oggi, incontrastato per bellezza e importanza, su tutte le altre residenze e castelli del Trentino e della Val di Non. Riflesso del plurisecolare dominio della nobile famiglia sulla valle, testimone di periodi di gloria come di decadenza, il castello sorge su un’altura poco distante dall’abitato di Vigo di Ton. Dopo un lungo periodo di restauro, Castel Thun è stato aperto al pubblico nell’aprile del 2010. Il maniero è ora uno dei complessi museali più importanti dell’intero arco alpino, sede periferica del famoso Castello del Buonconsiglio di Trento.

Casa Campia a Revò

Eretta con ogni probabilità durante gli anni ’60 del XVII secolo, come testimonia un’antica incisione sull’arco dell’ingresso settentrionale, Casa Campia appartenne per più di due secoli ai Maffei, antica famiglia di origine bolognese. La prestigiosa costruzione, che sorge nel centro di Revò, si connota come un’elegante residenza tardo-rinascimentale.
Gli interni della villa sono ricchi di testimonianze storico-artistiche di valore. In particolare colpisce la preziosità di una grande stufa in maiolica, datata 1753, dipinta di blu e decorata da figure di allegorie dei dodici mesi alternate a cariatidi nella parte inferiore, e da allegorie dei quattro continenti allora conosciuti, nella porzione superiore. Durante la stagione estiva è sede di importanti eventi culturali, in particolare mostre.

Castel Valer

Castel Valer è un castello medioevale costruito tra il 12° e il 16° secolo in Val di Non ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Dal 1427 il castello è di proprietà della famiglia Spaur che ancora oggi vive all’interno dello splendido castello, superbamente conservato. Castel Valer è aperto al pubblico da aprile 2017 e vi si può accedere solo con visite guidate, della durata di 1 ora e 15 minuti circa, organizzate durante tutte le stagioni. Gli spazi visitabili sono: cortili interni, cantine, giardini, cappella di San Valerio affrescata da Giovanni e Battista Baschenis, stanze Madruzziane, studi, cucina gotica, loggiato, salone degli stemmi. Il percorso di visita viene introdotto da un video della durata di circa 10 minuti.